• L’INTERVISTA

    Verástegui: «No all’aborto, il popolo messicano è pro vita»

    I movimenti abortisti fanno una «propaganda mascherata da umanesimo», ma basta essere «consapevoli e informati» per sapere che «non si può eliminare un bambino che cresce nel grembo di una madre». La Nuova Bussola intervista l’attore messicano Eduardo Verástegui, che ha girato il suo Paese per presentare il film pro vita “Unplanned” e aiutare le donne incinte. Ma intanto continuano i piani del governo Obrador per legalizzare l’aborto in tutto il Messico.

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    • CON LA FANTASIA AL POTERE

    Ecco a voi l'incubo di un mondo senza limiti né muri

    All'Università di Pisa si può cambiare il proprio nome prima ancora di averlo fatto all'anagrafe. Tutto contro la discriminazione. Ma ciò che si nasconde dietro ai mantra del gender free, della globalizzazione, del multiculturalismo, dell'"ecumania" o dell'ambientalismo è la lotta all’identità della persona, delle nazioni, delle culture, della religione cattolica, ossia la lotta al reale per sostituirlo con l’ideale. Ma provate a togliere i confini ad un quadrato: l'effetto è la scomparsa della realtà nel nulla.

    DRAG QUEEN: «NON AVVICINATE I FIGLI AL NOSTRO MONDO» - di Benedetta Frigerio

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    • IL DISCORSO STORICO

    Trump alla March for Life: "Ogni bambino è un dono di Dio"

    “È per me un grande onore essere il primo presidente della storia che partecipa alla Marcia per la Vita”. Così Donald Trump ha incominciato il discorso alla 47ma manifestazione nazionale dei pro-life, primo inquilino alla Casa Bianca che si espone così tanto in difesa del diritto alla vita. Ma non tutti i media hanno apprezzato.

    • IL PADRE DI UN BIMBO A RISCHIO EUTANASIA

    «Midrar vive e cresce. Perché i medici inglesi dicono che è morto?»

    Dallo scorso settembre Midrar Ali, 4 mesi, è ricoverato al Saint Mary’s Hospital di Manchester, dove i medici vogliono staccargli il supporto vitale. La diagnosi dell’ospedale è di «morte del tronco cerebrale». Ma la famiglia la contesta. E il padre, uno scienziato biomedico di nome Karwan, racconta alla Nuova Bussola: «Il cuore di mio figlio batte, la sua circolazione funziona. Lui suda, continua a crescere e intanto è arrivato a pesare sette chili. Com’è possibile sostenere che sia già morto?». Il 22 gennaio si è conclusa l’udienza di primo grado, e ora si attende il verdetto del giudice che deciderà sulla vita di Midrar.

    • TRE ANNI CONCRETI

    I provvedimenti di Trump, il più pro life dei presidenti Usa

    Dalla reintroduzione ed estensione della Mexico City Policy alla nomina di due conservatori alla Corte Suprema, dal taglio dei fondi a Planned Parenthood e Unfpa alla difesa dell’obiezione di coscienza per datori di lavoro, medici e infermieri. Fin dai primi giorni alla Casa Bianca, Donald Trump ha firmato molti atti a difesa dei nascituri e sgraditi all’industria dell’aborto. Guadagnandosi l'apprezzamento del movimento pro vita

    • CONTRO L'ABORTO

    Trump for Life, per la prima volta un presidente alla Marcia per la Vita

    Trump annuncia la prima, storica, partecipazione di un presidente degli Stati Uniti, ancora in carica, alla Marcia per la Vita. Finora anche presidenti pro-life, come Ronald Reagan, avevano partecipato con loro messaggi di incoraggiamento, ma mai presenziando personalmente all'annuale marcia. Si tratta di una scelta coraggiosa, perché l'elettorato è molto diviso sul tema del diritto alla vita sin dal lontano 1973, quando la sentenza  Roe vs. Wade introdusse l'aborto legale negli Usa. Ed è soprattutto una battaglia che caratterizzerà la prossima campagna elettorale presidenziale: tutti i candidati democratici sono abortisti, incluso il cattolico Joe Biden, e sfideranno il più pro-life fra i presidenti repubblicani.

    IL PIÙ PRO LIFE DEI PRESIDENTI USA, di Ermes Dovico

     

    • PMA PER TUTTE

    Francia, avanza la legge che cancella il padre

    Malgrado le massicce proteste di piazza, martedì è iniziato al Senato francese l’esame del progetto di legge che estende la fecondazione artificiale a donne single e lesbiche. Voto finale previsto per il 4 febbraio. Associazioni familiari e vescovi evidenziano l’assurdità di un testo che elimina la figura paterna e, quindi, pianifica orfani.

    • INTERVISTA A NOIA

    «I test prenatali? Vanno fatti per curare, non per eliminare»

    «Il Nipt è un test di screening e può sembrare una conquista, perché non mette direttamente a rischio il feto». Il punto è però «vedere con quali finalità viene fatto», se per la cura o, piuttosto, l’aborto eugenetico. Infatti, i dati epidemiologici sulla sindrome di Down dicono che «in Europa il 90% circa di queste gravidanze sfocia in un aborto volontario». La Nuova Bussola intervista il professor Giuseppe Noia, luminare nel campo della medicina fetale, che critica il proposito del governo di inserire i nuovi test prenatali nei Lea, rendendoli a carico del Servizio Sanitario Nazionale. «Si usino i fondi per aiutare i disabili a non essere discriminati prima della nascita».

    - LA RICERCA DEL FIGLIO PERFETTO, UNA SCONFITTA PER LA MEDICINA, di Adelaide Grimaldi

    - ATTENZIONE! SEGUI LA DIRETTA FACEBOOK DELL'INCONTRO "MARIA CI PREPARA AL FUTURO"

    • LA RIFLESSIONE

    La ricerca del figlio perfetto, una sconfitta per la medicina

    Con l’avvio gratuito del Nipt in Emilia Romagna, una moltitudine di bambini sarà più facilmente sottoposta al setaccio genetico. All’undicesima settimana ognuno di noi è già ben impiantato nell’utero di sua madre, ma ciò non modifica la nostra dimensione di essere umano e di figlio sia nelle fasi precedenti che successive. Quale bambino non merita accoglienza?

    • IN CANADA

    Organi da eutanasia, cresce la pressione sulla vita fragile

    Nei primi 11 mesi del 2019, in Ontario, 18 donatori di organi e 95 di tessuti legati a eutanasia e suicidio assistito: +109% rispetto al 2017. L’eutanasia è ormai presentata come un “bene”, e ora nell’intero Canada si può essere uccisi senza essere terminali. Risultato? Più pressioni sui vulnerabili. Intanto, pubblicazioni specialistiche chiedono l’eutanasia con espianto del cuore battente, e i bioeticisti ammoniscono sul rischio dell’eutanasia forzata per “salvare vite”

    • IN CALIFORNIA

    Il paradosso: eutanasia per animali no, ma per gli uomini sì

    Il governatore della California, il democratico Gavin Newsom, dichiara di voler porre fine all’eutanasia praticata nei rifugi per animali. Nessuna preoccupazione, invece, per gli esseri umani, in uno Stato in cui il suicidio assistito è legale da anni. Uno strabismo etico che purtroppo, lungi dall’essere un fulmine a ciel sereno, ha radici lontane.

    • FINE VITA

    Sedazione profonda, alcuni criteri per capire

    La morte di Giovanni Custodero, giovane calciatore deceduto dopo essere stato sottoposto a sedazione profonda, conseguente ai dolori provocati da un tumore osseo, ripropone il tema della liceità o meno di questa pratica. Ovvero quando è misura corretta per alleviare il dolore e quando è atto eutanasico.