• LA PRESA DI POSIZIONE

    Vescovi Usa contro il vaccino Johnson&Johnson: “Immorale”

    L’Arcidiocesi di New Orleans e la Conferenza episcopale statunitense evidenziano i gravi problemi morali riguardanti il vaccino della Johnson&Johnson, prodotto e testato attraverso l’uso di una linea cellulare derivante da bambini abortiti volontariamente. E, in assenza di soluzioni ineccepibili, indicano di usare alternative con minori problemi etici. Il cui uso, va ricordato, è ammissibile solo a precise condizioni.

    • LA DENUNCIA DI TRE RICERCATORI

    Eutanasia per 'polipatologia', il nuovo baratro belga

    In un articolo pubblicato sul Journal of Medicine & Philosophy, tre ricercatori (pro choice) sottolineano che in Belgio si stanno moltiplicando le aree “eticamente e legalmente problematiche” dell’applicazione della legge sull’eutanasia. Aumentano infatti i casi di pazienti uccisi per “stanchezza della vita” aggirando la legge con la diagnosi di una generica “polipatologia”.

    • L'AMORE PER LA MORTE

    “L’aborto è liberante”, ma la senatrice smentisce l’attrice

    Jameela Jamil ha parlato dell'omicidio in grembo come della "scelta migliore della mia vita". A pensarla così sono diverse celebrità che ipotizzano carriere altrimenti interrotte o vite rovinate. Ma una senatrice della Sud Carolina, Melissa Oremus, ha ricordato la povertà in cui viveva quando a 16 anni rimase incinta: “Mi sono rimboccata le maniche, così oggi sono qui e ho pure una figlia meravigliosa”. Lo Stato ha poi vietato l’aborto oltre la sesta settimana ma i giornali danno voce solo agli sponsor della morte.

    • IL CASO

    Il figlio in provetta e l’ex: il guaio sta nei “diritti civili”

    Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere dà ragione a una donna che vuole l’impianto degli embrioni nonostante il no del marito da cui ha divorziato. La vicenda fa comprendere che disordine chiama disordine. E le prime vittime sono i figli, cosificati dai cosiddetti diritti civili, dal “diritto” al divorzio a quello alla fecondazione artificiale.

    • STRATEGIA RADICALE

    Il caso del tetraplegico e il fine del suicidio on demand

    Un 42enne delle Marche è tetraplegico da dieci anni. L’Asl si rifiuta di agevolare il suicidio, verosimilmente perché manca la precondizione dei trattamenti di sostegno vitale. Il paziente ricorre tramite l’Associazione Coscioni, che vuole sfruttare il caso mediatico per ottenere una legge ancora più permissiva rispetto a quella sulle Dat e alla sentenza 242/2019 della Consulta.

    • DIRITTO ALLA VITA

    Lombardia, stop alla legge abortista basata su falsità

    Lombardia, il Consiglio regionale ha bocciato una proposta di legge di iniziativa popolare denominata “Aborto al Sicuro”. Si trattava di un testo, promosso da Pd e M5S che avrebbe reso più spedita la pratica di aborto e limitata la libertà di obiezione di coscienza dei medici. Ed era basata unicamente su affermazioni ideologiche e dati confusi

    • Irlanda

    Vescovo contro l’eutanasia. Twitter lo censura

    Prosegue il suo iter al parlamento irlandese la proposta di legge “Morire con dignità”, che mira a legalizzare l’eutanasia. Molto critica la Conferenza episcopale e in particolare il vescovo Kevin Doran, che si è visto censurare un tweet contro il suicidio assistito con la “motivazione” che violerebbe le regole… contro il suicidio. In realtà, è la visione cristiana che si combatte.

    • RINVIO ALLA CORTE

    Portogallo: il presidente blocca la legge sull'eutanasia

    ll presidente del Portogallo ha deciso di rinviare alla Corte Costituzionale la norma che legittima l'omicidio dei malati approvata dal Parlamento. Secondo lui il testo è incostituzionale, ma esistono diversi possibili esiti di questa azione, fra cui anche il veto presidenziale. Intanto esulta il mondo pro life.

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    • IL CASO ALLA CEDU

    Lo psicologo che non può studiare i casi di trans pentiti

    È arrivata alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo la causa di uno psicoterapeuta britannico, James Caspian, a cui l'accademia ha impedito di portare a termine uno studio sui casi di transgender pentiti che decidono di tornare al sesso originario. Nessun tribunale britannico, infatti, ha accolto la sua causa. Una nuova tirannia ammantata di tolleranza.

    • IL CASO

    Covid e omosessualità, la verità fa paura

    Nella vicenda che alcuni giorni fa ha visto protagonista la Asl 5 di La Spezia, a proposito di precedenza nelle vaccinazioni di persone omosessuali, nessuno si è chiesto se sia vero che si tratti di una categoria a rischio. E invece ci sono molti lavori scientifici che lo dimostrano...

    • LA TESTIMONIANZA

    "Ecco cosa avviene nelle cliniche del cambio di sesso"

    Una operatrice di Planned Parenthood ha rivelato che il colosso degli aborti ora sta puntando sulla somministrazione di ormoni a bambini e ragazzini, trattati come "vacche da spremere per guadagnare: arrivano in gruppo, in clima ridanciano, e chiedono gli ormoni come domandassero di fare un piercing". La Clinica, raggirando le regole, "li asseconda senza approfondire il loro evidente disagio". 

    • TRANSESSUALISMO

    Blocco della pubertà, un esperimento irresponsabile

    Londra, un esperimento su 44 adolescenti dai 12 ai 15 anni di età con disforia di genere diagnosticata: sono stati somministrati loro dei bloccanti per frenare il loro sviluppo puberale. Secondo i ricercatori che hanno pubblicato gli esiti su Plos One, ora sono più "felici". Ma intanto la cura ha avuto conseguenze irreversibili sulla loro crescita fisica e non è detto che, arrivati a 18 anni, rimangano felici.

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