• RELAZIONI INTERNAZIONALI PERICOLOSE

    Draghi e il "dittatore" turco. Le parole hanno un peso

    Se il premier Mario Draghi definisce "dittatore" il presidente turco Erdogan, ha un piano in mente? Vuole ribaltare la politica italiana nei confronti della Turchia, alleata nella NATO e finora considerata un partner strategico in Libia, assieme al Qatar? Siamo pronti a subire l'inevitabile, pesante, rappresaglia? Perché le parole hanno un peso.

    • MEDITERRANEO

    Immigrazione illegale in calo nell'Ue. Tranne che in Italia

    L'immigrazione illegale attraverso le rotte mediterranee e i Balcani è in calo in tutta l'Ue. Con un'unica eccezione: l'Italia. La rotta del Mediterraneo centrale, verso il Sud Italia, è in crescita. Gli sbarchi illegali sono il triplo rispetto allo stesso periodo del 2020 e 15 volte di più rispetto ai primi tre mesi del 2019. La causa è solo politica.

    • LA METAMORFOSI

    Il centrodestra di governo si scopre "chiusurista"

    Salvini, Gelmini, Carfagna, Tajani: fino a due mesi fa demolivano le strategie del governo sulla gestione della pandemia. Oggi si accodano con una linea chiusurista. Dimenticano che prima o poi la pandemia finirà e si dovrà andare a votare e in quel momento dovranno giustificare la sua disastrosa gestione sanitaria, sociale e economica. 

    • LOCKDOWN CONTINUO

    Italia ancora chiusa, ora cominciano le proteste

    La decisione del governo di tenere chiusa l’Italia almeno fino al 30 aprile sta provocando la reazione delle tante categorie di lavoratori che stanno pagando carissimo questo lockdown senza fine e senza senso. I ristoratori danno l'ultimatum: senza certezze, il 26 aprile riapriremo.

    • DAD

    Draghi e la scuola, una promessa vergognosa

    • LA CONFERENZA

    Futuro dell'Europa, sia una minaccia che un'occasione

    Inizierà il prossimo 9 maggio la Conferenza sul Futuro dell'Europa. È sia una minaccia che un'opportunità per i cristiani. Perché c'è ampio spazio di dibattito per associazioni e cittadini. Ma il Parlamento ha nominato quale suo rappresentante il laicista Guy Verhofstadt e la presidente Ursula von der Leyen ha esordito con un articolo ecologista.

    • I CRISTIANI E LA DESTRA

    Orban esce dal Ppe. È il momento di fare chiarezza

    Il partito ungherese Fidesz esce dal Gruppo del Partito Popolare Europeo. Già da due anni il Ppe votava contro l'Ungheria, assieme a Socialisti e Liberali. Il Ppe sta tradendo sistematicamente i suoi valori cristiani. Ora l'uscita di Orban rende le cose più chiare e può essere preludio della nascita di un nuovo gruppo più coerente. 

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    • OPEN ARMS

    Processo a Salvini, rischia 15 anni per un atto di governo

    Un altro processo a un personaggio di primo piano della scena politica. Matteo Salvini, leader del partito in testa a tutti i sondaggi, è stato rinviato a giudizio dalla procura di Palermo. L'accusa è di sequestro di persona e rifiuto di atti d'ufficio. Salvini rischia 15 anni di carcere per aver ritardato lo sbarco di 147 immigrati dalla Open Arms nel 2019.

    • GUERRA INFINITA

    Libia, Sarraj cede il potere. Haftar uccide un leader Isis

    Il capo del governo di Accordo nazionale libico (GNA), Fayez al-Sarraj, ha ceduto ufficialmente ieri a Tripoli le redini della Libia al nuovo primo ministro, Abdul Hamid Dbeibah. Nel frattempo, nella Libia controllata da Haftar, l'Esercito Nazionale ha ucciso uno dei capi dell'Isis, "Abu Omar", responsabile del rapimento di italiani

    • NUOVO VECCHIO SEGRETARIO

    Ius soli, Letta si risveglia oggi con l'agenda del 2013

    Lascia a dir poco sbalorditi il primo discorso del nuovo segretario del Pd, Enrico Letta. Nel bel mezzo dell'emergenza Covid, con l'economia che crolla sotto le misure restrittive, Letta ripropone le priorità del 2013: ius soli (cittadinanza a chi nasce in Italia) e anche voto ai minorenni. Perché pensa alle elezioni, mirando al seggio di Siena.

    • SINISTRA SOTTOSOPRA

    Letta torna alla guida del Pd, ma non starà sereno

    Il Pd riparte da Enrico Letta, che oggi viene incoronato segretario del partito. I leader delle innumerevoli e conflittuali correnti dem lo hanno chiamato, dal suo esilio volontario a Parigi, al capezzale di un partito moribondo. Ma adesso potrà "stare sereno" veramente? La faida è appena cominciata. E c'è la concorrenza di Conte.

    • MEDITERRANEO

    Ong nel business dei migranti, il "segreto" che tutti conoscevano

    Ora non si può parlare solo di sospetti, ma emergono anche indizi e prove sul ruolo delle Ong nel business dell'emigrazione clandestina. La procura di Trapani indaga su esponenti di Ong, fra cui il leader no-global Luca Casarini. Sarebbe stato assiduo il contatto fra gli scafisti e le navi del volontariato del Mediterraneo.