• LA DIVINA COMMEDIA

"All'Inferno con Dante". Parte la nuova video-rubrica

"Perché l’opera dantesca attira così tanto? Perché intercetta i desideri più profondi dell’uomo, parla della vita e lo fa con la potenza e la capacità di comunicazione propria del genio di Dante". Inizia oggi la nuova video-rubrica della Nuova Bussola Quotidiana: "All'Inferno con Dante", a cura di Giovanni Fighera, che ogni mercoledì affronterà un episodio dell'Inferno della Divina Commedia

Perché l’opera dantesca attira così tanto? Perché intercetta i desideri più profondi dell’uomo, parla della vita e lo fa con la potenza e la capacità di comunicazione propria del genio di Dante. Un capolavoro sa parlare al cuore di ogni uomo, a qualsiasi epoca e popolo appartenga. 

Se tutti sono colpiti dalle parole cortesi di Francesca, dalla forza d’animo di Farinata e dal suo desiderio di «ben far», dall’ardore di conoscenza di Ulisse è perché il poeta racconta storie che testimoniano il cuore dell’uomo di ogni tempo. 

Avvertiamo una comunione universale tra noi moderni e gli antichi, tra la nostra e la loro aspirazione alla salvezza, alla felicità e all’eternità. Ci accorgiamo che l’antico Dante sa esprimerci meglio di quanto sappiamo fare noi, così come il maestro Virgilio nel viaggio sa intendere il discepolo meglio di quanto questi sappia fare.

Tutto il viaggio rappresenta il cammino nella vita di ogni uomo. Nel Dante che vuole salire il colle luminoso da solo, all’inizio dell’Inferno, ci ritroviamo noi tutti. Dobbiamo sperimentare che da soli non riusciamo e dobbiamo, come Dante, mendicare e gridare «Miserere di me».

Il poeta ci propone di intraprendere il viaggio della vita: il suo fine è quello di allontanare l’uomo dalla condizione di peccato e di infelicità e di accompagnarlo allo stato di felicità e di beatitudine.

Nell’avventura del viaggio in compagnia di Dante sono, quindi, in gioco la felicità e la salvezza di tutti noi.